La simbologia rappresenta il punto di partenza del mio lavoro.

Attraverso i simboli è possibile leggere in modo più chiaro ciò che spesso rimane nascosto: schemi, dinamiche interiori e direzioni possibili.

I simboli parlano il linguaggio dell’inconscio. Sono immagini e strutture che attraversano la nostra esperienza e che, spesso, esprimono ciò che non riusciamo a cogliere in modo razionale.

In questo senso, il lavoro con la simbologia si avvicina alla visione di Carl Gustav Jung, che utilizzava i simboli come strumento per esplorare e comprendere le dimensioni più profonde della psiche.

Non si tratta di interpretare o “dare significati”, ma di utilizzare i simboli come chiavi di lettura, capaci di orientare e rendere più consapevole il punto in cui ci si trova.

La simbologia permette di portare alla luce ciò che è già presente, ma non ancora riconosciuto, offrendo una direzione più chiara e coerente.

È uno strumento che accompagna il mio percorso personale da oltre quarant’anni e che utilizzo all’inizio e durante ogni fase del lavoro, per sostenere un processo concreto di consapevolezza e integrazione.