Chi sono
Mi chiamo Isabella Fonsati e il mio percorso si sviluppa tra scienza, psicologia e ricerca sul benessere della persona, intrecciandosi con una profonda esperienza personale legata al cibo.
Il mio percorso accademico inizia con una laurea in Scienze Infermieristiche e successivamente si è arricchito con una laurea magistrale in Psicologia Comportamentale e Cognitiva, un percorso che mi ha permesso di approfondire il legame tra pensieri, emozioni e comportamenti e per il modo in cui questi influenzano il nostro benessere e il rapporto con noi stessi.
Nel corso degli anni ho arricchito la mia formazione anche con un diploma triennale in Naturopatia Applicata, un Master in Infermieristica Legale e Forense e percorsi specialistici dedicati alla salute, alla consapevolezza e alla relazione con la persona. Più recentemente, ho approfondito anche la Medicina Culinaria, un ambito che mette in relazione alimentazione, cucina e promozione della salute.
Accanto alla formazione accademica e professionale, c’è però un’esperienza che ha contribuito profondamente a orientare il mio sguardo: la mia storia personale con il cibo.
Da sempre il cibo è una grande passione per me, sia dal punto di vista della sperimentazione in cucina, sia per il piacere che sa regalare. Ma è stato anche una fonte di grandi prove.
Negli anni della mia giovinezza ho attraversato un lungo periodo segnato da disturbi del comportamento alimentare, un’esperienza che sono riuscita a superare e che mi ha portata a conoscere da vicino la complessità del rapporto tra alimentazione, emozioni, pensieri e vissuti personali.
Questa esperienza personale si intreccia con il mio percorso accademico e professionale arricchendolo di una prospettiva vissuta e di una sensibilità profonda, maturata attraverso un'esperienza che mi ha coinvolta in prima persona. Mi ha permesso di sperimentare quanto il rapporto con il cibo possa intrecciarsi con il bisogno di controllo, la ricerca di conforto, il piacere, il senso di colpa e il desiderio di sentirsi bene con sé stessi.
Da qui nasce Emotional Food, un progetto che mette al centro non soltanto ciò che mangiamo, ma anche il significato che il cibo assume nella nostra vita. Un invito a esplorare la relazione con il cibo come occasione per riconoscere e accogliere emozioni, bisogni e abitudini, riscoprire il piacere e aprirsi a nuove possibilità di crescita personale.
Nel mio lavoro unisco le conoscenze maturate in ambito sanitario e psicologico, l’educazione alla salute, la curiosità per il mondo del cibo e l’esperienza vissuta. Accanto ai percorsi individuali, mi interessano le esperienze sensoriali, la scoperta dei sapori e tutte quelle occasioni in cui il cibo diventa un’esperienza da conoscere, condividere e assaporare con maggiore consapevolezza.
Credo che il cibo possa essere molto più di ciò che portiamo in tavola: può diventare una bussola, uno strumento per conoscerci meglio e trovare nuovi modi di prenderci cura di noi.
È da questa convinzione che prende forma il mio lavoro: non per insegnare alle persone cosa devono mangiare, ma per esplorare insieme a loro ciò che accade dentro di sé quando mangiano.
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